Cambiare lavoro per non rinunciare allo smart working

Cambiare lavoro per non rinunciare allo smart working

Rinunciare allo smart working dopo averlo provato? Piuttosto cambiamo lavoro. Lo dicono il 60% degli italiani intervistati dalla società di ricerca del personale Wyser: a spaventare i lavoratori – spiega il Tgcom – sono i ritmi prepandemia con mezzi di trasporto affollati e traffico (50%), sveglia anticipata e scelta di un abbigliamento idoneo (30%). Giudizio chiaro e netto: mai più come prima.

Qui il link per leggere l’articolo completo.

User Experience nell’era dello Smart Working

User Experience nell’era dello Smart Working

Lo scorso 29 Maggio si è tenuta la talk User Experience in the Smart Working era, organizzata dalla Experience Design Academy del Politecnico di Milano.

L’evento ha affrontato le seguenti tematiche:

  • Gestione dei workshop in digitale
  • Conduzione degli user test da remoto
  • Collaborazione in ambienti phygital, ovvero spazi in cui il mondo fisico si unisce a quello digitale (per es. negozi con sistemi di tracciamento dei movimenti dei clienti, auto a guida autonoma e strumenti di produttività utilizzati come digital workplace)

Le esperienze di collaborazione devono essere ridefinite “mettendo la tecnologia al servizio della conversazione”. Non basta più replicare l’esperienza fisica in digitale, ma occorre “capire come la tecnologia possa migliorare le azioni degli utenti nella vita di tutti i giorni”.

Alla talk hanno partecipato:

  • Stefano Besana, Digital and Future of Work Lead @ EY
  • Irina Bogani, UX Research Lead, Eye Tracking Expert & Systemic Psychologist @ Vodafone
  • Carlo Galimberti, professore all’ Università Cattolica di Milano, Human Resources e Communication Consultant

Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link.

Moderatori:
Andrea Gaggioli, Co-direttore Master in User Experience Psychology
Venanzio Arquilla, Co-direttore Master in User Experience Psychology