DS Group: le nuove soluzioni per il Fashion con la svolta delle “Distance Sales”

DS Group: le nuove soluzioni per il Fashion con la svolta delle “Distance Sales”

Tramite l’intervista di Repubblica, Romeo Quartiero propone le innovative soluzioni digitali omnichannel per il mondo del Fashion, del Retail e non solo.

L’anno che volge al termine ha visto mutare drasticamente le modalità commerciali per quasi tutti i settori. La necessità crescente di rivolgersi ai canali di vendita online, imposta da mesi di lockdown più o meno generalizzato, ha infatti messo moltissimi brand di fronte a concetti quasi completamente nuovi, su tutti quello della vendita a distanza. Un ambito questo, come racconta il fondatore e Ceo di DS Group, Romeo Quartiero, in cui non ci si può improvvisare, e nel quale serve l’assistenza di professionisti capaci di fornire soluzioni digitali innovative. Ciò è oggi fondamentale, soprattutto nel settore fashion a cui l’azienda si sta rivolgendo fortemente con le sue piattaforme, pensate anche per coadiuvare l’attività dei sales assistant nei negozi fisici.

La Repubblica, 21 Dicembre 2020

L’articolo completo è scaricabile attraverso il pulsante di download qui sotto, oppure è possibile leggere la versione online sul sito di Repubblica.

I 6 cambiamenti importanti nei comportamenti dei consumatori nell’epoca del “new normal”

I 6 cambiamenti importanti nei comportamenti dei consumatori nell’epoca del “new normal”

McKinsey ha individuato sei comportamenti e trend in atto nel comportamento dei consumatori:

  1. Rimanere al passo con la grande migrazione digitale
    I consumatori si stanno avvicinando al digital per accedere a prodotti e servizi, anche attraverso l’utilizzo dei social; nel frattempo, mentre il distanziamento sociale e i dispositivi di protezione diventano la nuova norma, fare shopping da casa diventa la soluzione più comoda. Diventa quindi fondamentale dare enfasi all’e-commerce e ai canali di vendita digitali.
  2. Piattaforme di servizi digitalizzati
    Dopo aver vissuto la digitalizzazione dei servizi bancari e di quelli per l’intrattenimento, i consumatori durante la pandemia hanno avuto la necessità di accedere anche ad altri servizi da casa. È possibile quindi creare sinergie tra fornitori di servizi per costruire piattaforme interconnesse.
  3. La casa, il fulcro di tutte le attività  
    Grazie ai nuovi dispositivi per la smart home, si crea l’opportunità di poter veicolare un messaggio su più dispositivi (non solo il telefono, il tablet e la tv, ma anche Alexa o Google Home). Occorre inoltre riconsiderare il mix di contenuti su una scala più ampia di canali di vendita, come le piattaforme di videoconferenza, quelle di realtà virtuale ed eventualmente anche i videogiochi.
  4. Creare esperienze a livello locale
    Le aziende possono “localizzare” le loro attività di marketing, rendendole mirate a specifici quartieri e comunità locali, oppure sfruttare la loro filiera del retail per supportare le piccole imprese.
  5. Più attenzione alla salute
    Il trauma della pandemia avrà un impatto a lungo termine: le persone torneranno a mettere piede nei negozi, a viaggiare e ad andare agli eventi solo quando saranno sicure che gli spazi siano sicuri e sanificati; nel frattempo, stanno diventando sempre più diffuse le modalità di consegna senza contatto e il self-checkout. È pertanto necessaria una maggiore coordinazione tra le attività di vendita e quelle di logistica.
  6. Standard più alti
    Le aziende devono comunicare al meglio il proprio scopo, ma soprattutto devono supportare le frasi con azioni concrete, mostrando impegno reale per le cause in cui credono.

È possibile leggere l’articolo originale (in inglese) sul sito di McKinsey.

L’analisi di Goldman Sachs sul panorama post-covid

L’analisi di Goldman Sachs sul panorama post-covid

Tra i cambiamenti indotti dall’emergenza Covid-19 e destinati a durare Goldman Sachs individua le nuove frontiere – anche tecnologiche – della sanità e della telemedicina, la diffusione e il consolidamento dello smart working, la “digital transformation” imposta dalla mentalità Millennial e la centralità del fattore dell’Esg, l’environmental and social corporate governance.

Al seguente link è possibile visualizzare l’articolo originale.