Smart Working in Mixed Reality: la proposta di Spatial

Smart Working in Mixed Reality: la proposta di Spatial

Spatial è una start-up americana che ha sviluppato una piattaforma che permette la collaborazione tra colleghi in un ambiente virtuale, attraverso l’utilizzo di avatar 3D in grado di muoversi e interagire. Questi avatar possono essere creati tramite visori o più semplicemente con una fotocamera.

L’azienda ha già raccolto 22 milioni di dollari in finanziamenti e, a causa della pandemia, l’utilizzo di questa piattaforma può colmare le distanze e la mancanza di contatto umano determinata dal lavoro da remoto.

È possibile trovare maggiori informazioni sull’articolo di Digitalic.

Perché le aziende hanno bisogno di un “Head of Remote Work”

Perché le aziende hanno bisogno di un “Head of Remote Work”

E se le aziende assumessero un “capo del lavoro da remoto” o “head of remote work”? A presentare questa figura è Darren Murph, “head of remote” a GitLab Inc., la società informatica presso la quale tutti, dal 2011, lavorano a distanza. «Le aziende più intelligenti, più trasparenti e più progressiste che passano al remoto assumeranno un dirigente per guidare il loro viaggio nei prossimi uno o due anni», scrive l’esperto di comunicazione e tecnologia su LinkedIn, ripreso da Giulia Belardelli sull’HuffPost. Tante le mansioni del “capo del lavoro da remoto” voluto da GitHub, Facebook, Quora e Twitter, assicurarsi per esempio che i neoassunti dispongano di spazi di lavoro sani e ergonomici a casa, istruire i dirigenti sui vantaggi del lavoro a distanza, guidare la rivalutazione dei valori aziendali e tanti altri. Avanti tutta con il nuovo lavoro intelligente.

Il ruolo dell’AI, dei dati e dell’automazione nelle imprese del futuro

Il ruolo dell’AI, dei dati e dell’automazione nelle imprese del futuro

IDC, in occasione del ciclo di eventi Digital Leaders On Air, condividerà il 18 Settembre la nuova indagine Nuovi ecosistemi intelligenti: dall’esperienza all’innovazione. La ricerca è stata condotta su un campione di 400 manager italiani per analizzare come le aziende si stiano evolvendo sulla base delle trasformazioni economiche e della società digitale.

IDC ritiene che la decisione di ridefinire la tecnologia a supporto dei modelli di business che saranno alla base degli ecosistemi digitali del futuro sarà l’azione più importante che i leader aziendali intraprenderanno nel nuovo decennio per accelerare il ritmo della trasformazione e consentire la rapida creazione di prodotti, servizi ed esperienze digitali.

Adottando soluzioni di Intelligenza Artificiale e automazione, è possibile ottenere “metodi e strumenti migliori per l’integrazione, la gestione e l’orchestrazione di vecchi e nuovi ecosistemi che la futura impresa intelligente dovrà trasformare in catene del valore accelerate”.

È possibile leggere l’articolo di Corriere Comunicazioni al seguente link.

L’analisi di Goldman Sachs sul panorama post-covid

L’analisi di Goldman Sachs sul panorama post-covid

Tra i cambiamenti indotti dall’emergenza Covid-19 e destinati a durare Goldman Sachs individua le nuove frontiere – anche tecnologiche – della sanità e della telemedicina, la diffusione e il consolidamento dello smart working, la “digital transformation” imposta dalla mentalità Millennial e la centralità del fattore dell’Esg, l’environmental and social corporate governance.

Al seguente link è possibile visualizzare l’articolo originale.

La Milano Fashion Week è phygital

La Milano Fashion Week è phygital

Dal 22 al 28 Settembre 2020 si terrà la settimana della moda a Milano in modalità phygital, con 28 sfilate fisiche e 24 eventi online.

Tra i brand che hanno deciso di partecipare in forma digitale sono presenti Missoni, Philipp Plein e Laura Biagiotti.

La maison Valentino, invece, ha scelto la Milano Fashion Week al posto di quella di Parigi per presentare la nuova collezione e dare un segnale positivo al sistema moda italiano.